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Fattoria Buccicatino

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Redazione
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giugno26/ 2015

Siamo a Vacri, nel Chietino, dove un piccolo produttore, ci delizia il palato con i suoi nettari.
Un’azienda giovane, che il signor Umberto ha fatto e sta facendo, crescere senza sosta, con le sue produzioni di alta qualità e rispettose della tradizione. Buona la produzione che si rivolge prevalentemente al mercato estero. Una gamma ampia che merita di esser raccontata, ma che oggi accenniamo solamente, con alcune delle sue eccellenze.
Su tutte sicuramente il Cerasuolo, un magnifico rosato che nulla ha di invidiare ai concorrenti più blasonati, e il Montepulciano d’Abruzzo.
Rimanete con noi e presto se ne parlerà!

Riccardo Roselli

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Moscato Passito delle Cantine Viola

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giugno26/ 2015

Questo pregevole vino è uno dei prodotti di punta delle Cantine Viola di Saracena in provincia di Cosenza. E’ della tipologia passito e basato sui vitigni di Malvasia bianca lunga, Guarnaccia e Moscato bianco. In percentuale è composto al 50% di Guarnaccia, al 30% di Malvasia bianca lunga  e al 20% di Moscato bianco.
Il Moscato Passito è di colore giallo ambrato limpido, con un profumo intenso di miele, di agrumi e fichi secchi. Il gusto è dolce e fresco persistente, molto gradevole anche per i palati più sofisticati.
Abbinabile con successo ai formaggi pecorini ed erborinati, ma anche al cioccolato e alla frutta secca.

La Redazione

Disciplinare di produzione dei vini bianchi DOCG dei Colli di Conegliano – Regione Veneto

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giugno26/ 2015

La denominazione di origine controllata e garantita dei vini bianchi “Colli di Conegliano” è riservata a quelli ottenuti dalle uve provenienti unicamente dai vitigni delle seguenti varietà:

  • Pinot Bianco e/o Chardonnay: min. 30%;
  • Manzoni bianco (I. M. 6.0.13): min. 30%;
  • possono concorrere, inoltre, le uve della varietà Sauvignon e/o Riesling (Riesling renano)nella misura massima del 10% ;

La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini comprende i territori della provincia di Treviso.

Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini devono essere quelle tradizionali della zona:

  • Vigneti esposti favorevolmente ed ubicati in posizione collinare.

I sesti d’impianto, le tipologie di allevamento e le procedure di potatura devono rispettare le caratteristiche peculiari dell’uva e del vino. Sono quindi indicate le tipologie a controspalliera e sono vietate quelle espanse a raggi.

La produzione massima di uva per ettaro in coltura deve corrispondere a 10 ton e la densità minima di piante per ettaro mantenersi ai 3000 c. mentre la resa massima di uva per ceppo dovrà limitarsi  a 3,5 kg.

Le operazioni di vinificazione ivi compreso l’invecchiamento e l’affinamento in bottiglia, devono svolgersi all’interno della zona di produzione.

I vini bianchi possono essere immessi al consumo solo dopo il periodo di affinamento e/o invecchiamento di 3 mesi, a partire dal 1° novembre dell’annata di produzione delle uve.

Inoltre si chiede che rispondano alle seguenti caratteristiche: odore: vinoso, caratteristico; colore: giallo paglierino; sapore: secco, sapido, vellutato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00%vol; estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.acidità totale minima: 5,0 g/l.

La commercializzazione di queste produzioni avverrà esclusivamente in bottiglie di vetro, chiuse con tappi raso bocca di sughero.

La Redazione

Susumaniello

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giugno26/ 2015

Presentiamo oggi un vitigno storico e poco conosciuto.
Il Susumaniello, tipico vitigno pugliese, a bacca scura e dagli acini molto piccoli. Con il suo grappolo spargolo, si presenta di un bel colore violaceo scuro.
Inizialmente, per i primi 12-15 anni, risulta molto produttivo, poi inizia ad autoregolarsi perdendo molta massa, ma allo stesso tempo, sprigionando il meglio.
La resa diventa molto molto bassa e i prodotti di estrema qualità, davvero una bellissima scoperta.
Diverse sono le aziende che ne vinificano in purezza, su tutti sicuramente, la Cantina due Palme, con il suo Serre merita una menzione.

La Redazione

Disciplinari: cosa sono?

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giugno26/ 2015

Con il termine “disciplinari” indichiamo la base del sistema delle denominazioni di origine dei vini. La produzione di vino che avviene in aree interessate da determinate denominazioni  deve rispettare delle precise regole riguardanti la provenienza delle uve, la viticoltura, la vinificazione, l’affinamento dei prodotti e le rese per ettaro. Tale procedura è regolata a norma di legge da un documento noto appunto come “Disciplinare”.

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Guida al vino critico. Vini naturali, artigianali, conviviali in Italia

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giugno24/ 2015

LIBRO: Guida al vino critico. Vini naturali, artigianali, conviviali in Italia

AUTORE: Officina Enoica

EDITORE: Altreconomia

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1 gen 2014

DESCRIZIONE: Una guida al “vino di relazione”, biologico e artigianale, che rispetta l’ambiente e racconta il lavoro dei piccoli vignaioli indipendenti, scelti non solo per l’alta qualità dei vini ma anche e soprattutto per la loro storia: “enodissidenti” con la passione per la cultura contadina, la terra, la biodiversità. I nostri criteri di scelta dei produttori di “vino critico”: aziende di piccole dimensioni, per ettari vitati e resa per ettaro; vignaioli che producono e trasformano solo uve proprie; aziende agricole che rispettano i diritti dei lavoratori; vignaioli “custodi” della terra, dei suoi saperi, della sua cultura; contadini che lottano per tutelare la propria terra dagli abusi; vini naturali, biologici, biodinamici e senza chimica; vini artigianali, dove il vignaiolo “mette le mani”; vini che esprimono il proprio territorio e la sua essenza; vini capaci di raccontare storie conviviali, relazioni e incontri; vini “ribelli”, perché non omologati e non commerciali. Con un intervento di Dan Lerner. Officina Enoica è un’associazione di enodissidenti e social sommelier, che sostiene i vignaioli artigiani e naturali organizzando fiere, degustazioni e iniziative culturali.

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